Covid - 19

Fase 2 Covid19 - Ripartenza

La ripartenza post Covid-19, definita fase 2, è nei prossimi piani di Governo.
Lo spiraglio di una ripartenza post Covid-19 si è palesato alla luce della diminuzione di nuovi casi di contagio da Coronavirus: dopo una fase di plateau, sembra esserci una discesa della curva che tende a flettere verso il basso.
L'obiettivo tuttavia è quello di contenere l'indice di contagio R0, pertanto la ripartenza post Covid-19 sarà graduale e ponderata con cura e attenzione secondo nuovi modelli organizzativi.
Tuttavia una totale normalità resta ancora un difficile traguardo ed è molto probabile che bisognerà iniziare a pensare ad una convivenza forzata con il virus.
Per questo motivo è necessario prendere coscienza delle regole e delle giuste procedure che bisogna rispettare per ritornare a ripopolare gli spazi dei luoghi di lavoro.
Va ricordato che tra il Governo e i rappresentati delle parti sociali è stato siglato il 14 marzo 2020 il "Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro" attraverso il quale sono state definite, per le aziende, le indicazioni operative valide per l'intero territorio italiano.
Definito dal premier Conte, durante la conferenza stampa del 10 aprile 2020 "la Bibbia", ovvero il testo di base di riferimento che verrà costantemente aggiornato, integrato e rafforzato dal pool di esperti tecnici che lavoreranno al fine di garantire un rientro dei lavoratori nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza secondo protocolli sanitari molto rigorosi.
Il premier, ha dichiarato: "Siamo già al lavoro per far ripartire le aziende in piena sicurezza.
Due pilastri: pool di esperti e protocollo di sicurezza sui luoghi del lavoro".
Il pool che si compone di psicologi, sociologi, esperti di organizzazione del lavoro, manager di aziende dialogherà col comitato tecnico scientifico in modo da modificare le logiche dell'organizzazione del lavoro sino ad ora consolidate, ripensando ai radicati modelli organizzativi di vita economica e sociale che tengano conto anche della qualità della vita.
Il tempo che intercorre dal DPCM annunciato il 10 aprile 2020 fino al prossimo 3 maggio 2020 potrà essere utile per le aziende per predisporre la sanificazione dei locali e predisporre le giuste misure di sicurezza.
Alcune attività hanno già iniziato a programmare i rientri dei dipendenti, prevedendo l'adozione di misure specifiche per la tutela dei lavoratori da Covid-19.
Il Protocollo Sicurezza luoghi di lavoro coronavirus si è reso necessario per via delle articolazioni dei settori produttivi che per differente natura richiedono la messa in atto di misure diverse. La necessità di regolamentare dette misure nasce dalla possibilità di applicare o meno le stesse.

I temi oggetto di accordo tra imprese e sindacati, poi sottoscritti dal governo, sono:

  • informazioni;
  • modalità di ingresso in azienda;
  • modalità di accesso dei fornitori esterni;
  • pulizia in azienda;
  • precauzioni igieniche personali;
  • dispositivi di protezione individuale;
  • gestione degli spazi comuni (mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e snack);
  • organizzazione aziendale (turnazione, trasferte e smart working);
  • gestione degli orari di lavoro;
  • spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione; gestione di una persona sintomatica in azienda.